Press



 


 

LA PROVINCIA - COMO -  07/08/2015

La Provincia di Como 07/08/2015

Le suggestioni di Belvedere e il suo Pop-surrealismo

La pittura di Ciro Paolo Belvedere ci trasporta in un colorato universo fiabesco in bilico tra la multiforme quotidianità e fantasmagorici mondi paralleli. I dipinti, realizzati negli ultimi due anni, in mostra nella personale a villa Carlotta sul lago di Como, declinano la cifra espressiva del Pop-surrealismo che mescola diverse suggestioni. Grazia e sottile inquietudine abitano queste visioni in cui si rintracciano influenze del graffitismo, della Street art, del fumetto e della pittura en plein air. I colori di una tavolozza accesa e vibrante raccontano emozioni, rielaborano echi lontani, intercettano storie e ricordi da trasfigurare sulla tela.

Le varie opere, realizzate con tecnica mista e ad acrilico, riportano a una dimensione ludica e talora grottesca, ma invitano con leggera ironia a riflettere su temi densi di significato e luoghi carichi di simboli. "Semiotica della religione" rievoca un paesaggio lunare dove Cristo appare crocefisso su due matite piuttosto che su una croce e suona come un monito al gioco superfluo di trastullare l'anima e di fare dell'ironia sulla fede. Suscita interrogativi anche "Santa chianina" che nello scenario di un deserto mette in primo piano una donna in adorazione di una gigantesca bistecca affiancata da un cane. "Afrodite" è l'opera, ideata per Villa Carlotta, che intitola la mostra di Ciro Paolo Belvedere. Questa sontuosa dimora nobiliare con il suo museo ospita tra i capolavori Amore e Psiche, replica del capolavoro del Canova realizzato dall'allievo prediletto Adamo Tadolini, che domina la scena del quadro dall'alto di una nuvola che si staglia nel cielo terso. Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, ci appare con le sembianze di una moderna fanciulla che fissa lo spettatore con sguardo indagatore e forse sussurra "Amor ch'a nullo amato amar perdona". A fare da set c'è la dimora principesca con la scenografica fontana e la scala immersa nel verde del parco. L'atmosfera onirica è arricchita da citazioni mitologiche e pittoriche. "La dea dell'amore e della bellezza- ha detto Ciro Paolo Belvedere- pare occupi da sempre questo angolo di lago".

L'artista autodidatta, che vive a Menaggio, è nato a Saronno nel 1970 e ha svolto un interessante percorso di ricerca a partire da un soggiorno in Messico nel 1994 con successive tappe in Francia prima di rientrare in Italia.

Altri articoli